Attività consultiva nei lavori pubblici

Titolo
Attività consultiva nei lavori pubblici
Quesito

Il Comune in indirizzo chiede un’interpretazione di quanto disposto dal Capo X della legge provinciale sui lavori pubblici, in merito all’espressione del parere tecnico-amministrativo ed economico prescritto dall’art. 54, comma 1, lettera a), per i progetti definitivi ed esecutivi. In particolare il quesito riguarda il soggetto legittimato a rendere tale parere.

Parere espresso

L’art. 55, comma 2, assegna l’espressione del parere al comitato tecnico-amministrativo nominato dalla Giunta provinciale per progetti d’importo superiore a 5 milioni di euro;  in base al comma 4, invece, come richiamato nel quesito, l'espressione del parere, nel caso di “progetti d'importo non superiore a 5 milioni di euro, spetta ai responsabili degli uffici tecnici delle amministrazioni aggiudicatrici diverse dalla Provincia in possesso del diploma di laurea in ingegneria o architettura e della relativa abilitazione all'esercizio della professione. Se non è presente tale professionalità, le amministrazioni aggiudicatrici provvedono mediante le loro forme associative o collaborative”.

Va precisato che la legge provinciale n. 19 del 2016, modificando l’art. 58, comma 10, lett. a), della legge provinciale sui lavori pubblici, ha elevato a 1.000.000 di euro l’importo di progetto, entro il quale non è richiesto il parere; per cui, di fatto, il parere di cui all’art. 55, comma 4, riguarda le opere comprese tra 1.000.000 e 5.000.000 di euro.

Nella fattispecie, il progetto è di importo inferiore al milione e quindi il parere non è dovuto. Merita in ogni caso completare la risposta, con riferimento a casi futuri.

Nell’ambito della gestione associata obbligatoria, cui il Comune in indirizzo aderisce, come responsabile dell’ufficio tecnico è stato posto un geometra – non un laureato in ingegneria o architettura abilitato all’esercizio della professione –; dell’ufficio medesimo fanno parte, peraltro, anche due ingegneri abilitati.

Il tenore letterale della norma presuppone, ai fini della legittimazione ad esprimere il parere, il possesso congiunto della qualifica di responsabile dell’ufficio tecnico e del possesso di laurea e abilitazione alla professione di ingegnere architetto.

In mancanza di una professionalità che assommi i due requisiti, la norma prevede che l’amministrazione aggiudicatrice provveda mediante le forme associative o collaborative intercomunali previste dall’ordinamento dei comuni (es. la convenzione); non è detto, peraltro, che tali soluzioni alternative garantiscano la gratuità della prestazione.

Residua poi per le amministrazioni aggiudicatrici la facoltà, che si evince dal comma 7 del citato articolo 55, di rivolgersi per l’espressione del parere agli organi consultivi provinciali, “ancorché il medesimo parere non sia dovuto”.

 Tale lettura del comma si evince dalla delibera della Giunta Provinciale n. 2553 del 1° dicembre 2006, che con riferimento alle disposizioni del capo X della legge provinciale sui lavori pubblici afferma che: “Secondo la normativa citata, sono organi consultivi il Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile nonché i dirigenti dei servizi provinciali competenti, i quali esprimono parere anche su progetti redatti da amministrazioni aggiudicatrici diverse dalla Provincia, qualora le stesse non siano provviste di un ufficio tecnico il cui responsabile risulti in possesso di laurea in ingegneria o in architettura e della relativa abilitazione all'esercizio della professione.”.

È pertanto possibile richiedere l’espressine del parere all’organo monocratico competente per la Provincia in relazione alla materia, come individuato negli allegati della menzionata delibera.

Si nota la diseguaglianza con cui il legislatore ha trattato i progetti di opere di pari importo redatti dalla Provincia: per essi non è necessario che il dirigente di servizio competente ad esprimere il parere, individuato dalla Giunta, sia ingegnere o architetto laureato ed abilitato. Ma tale è la disciplina attualmente vigente.

Data di inizio pubblicazione
17/01/2017

Martedì, 17 Gennaio 2017