Progetto Giudicarie Laboratorio di Open Government e Digitalizzazione della PA locale

Al via il piano per il miglioramento e lo sviluppo delle competenze digitali del personale dipendente degli Enti locali.

Il piano di in-formazione che partirà ufficialmente il prossimo 12 febbraio nella sede della Comunità di Valle a Tione con il seminario dedicato a “Firma digitale, firme elettroniche, data certa e valore legale”, prende vita dopo due mesi di intenso lavoro, realizzato con pratiche e metodologie innovative, basato su una conoscenza approfondita delle tematiche digitali e delle fonti normative, affinato con il supporto consulenziale di FPA (ForumPA). Pienamente soddisfacente e, per i numeri che ha generato, sinceramente inaspettata, l’accoglienza  che questa iniziativa progettuale ha avuto da parte del personale dipendente coinvolto:  tutti i Comuni hanno risposto (25 su 25) e sono oltre 100 i questionari on – line compilati con grande diligenza dal personale dipendente.

Le iscrizioni riapriranno con l'organizzazione del prossimo seminario

Ormai sempre più frequentemente e con sempre maggiore intensità, la normativa legata all’Amministrazione digitale subisce importanti aggiornamenti e ulteriore spinta verso l’Open Government; verso cioè l’idea di una Amministrazione Aperta: un modello di amministrazione più coinvolgente, all'interno della quale la definizione delle politiche ed i processi decisionali sono più trasparenti e aperti alla partecipazione e alla collaborazione dei cittadini. Evidentemente, quindi, un modello di amministrazione che interessa e coinvolge in primis il sistema di governo locale e le nostre Municipalità, quali organismi territoriali più vicini ai cittadini e in grado di rappresentare meglio le necessità della collettività.

            Ed è questo lo scenario, all'interno del quale, a due mesi dalla sua presentazione ai Sindaci e ai Segretari lo scorso 23 novembre a Tione nella sede della Comunità delle Valli Giudicarie, si è chiusa l’operazione ascolto avviata dal Consorzio dei Comuni Trentini, nell’ambito del progetto “Giudicarie laboratorio di open – government e digitalizzazione della PA locale”, finalizzata alla  rilevazione dei fabbisogni, alla loro analisi analisi e alla predisposizione di un piano in-formativo modulare di acquisizione delle conoscenze e di sviluppo e miglioramento delle competenze digitali del personale dipendente degli Enti locali giudicariesi.

            Non solo un percorso in-formativo per la digitalizzazione della P.A., ma un vero e proprio piano di empowerment sul tema dell’innovazione istituzionale, impostato su un approccio pratico fondato sulla conoscenza profonda del sistema dei Comuni e delle dinamiche che caratterizzano quotidianamente il funzionamento delle loro strutture interne, elaborato in forma concretamente partecipata e indirizzato a tutte quelle figure che, all'interno degli Enti, sono punti di riferimento o comunque coinvolti nel processo di trasformazione digitale.

            Fortemente voluta dalla Comunità delle Valli Giudicarie, ideata e proposta dall’Area Innovazione del Consorzio, questa iniziativa progettuale vuole mettere a disposizione dei Comuni un insieme di metodi, strumenti a supporto dei processi di innovazione e competenze, con l’obiettivo di favorire un percorso di progressiva digitalizzazione degli Enti locali - già avviato da cinque anni all'interno della Community Comunweb - e, più in generale, armonicamente con gli altri attori del sistema di governo locale -  Provincia autonoma di Trento in primis – dell’intero territorio trentino.

            Quella di “Giudicarie Laboratorio di Open Government e digitalizzazione della PA locale” è senza dubbio una esperienza pilota che, nelle intenzioni dei promotori, sarà replicata in tutti gli altri territori attraverso il coinvolgimento delle rispettive Comunità di Valle, secondo un approccio di tipo cooperativo e collaborativo, basato sul mutuo aiuto, sulla diffusione della cultura dell’innovazione digitale, sull'accrescimento della consapevolezza rispetto ai vantaggi derivanti dall'adozione di tecnologie che abilitano i processi di cambiamento e sulla valorizzazione delle buone pratiche realmente attivate in territori simili.  Per dirla in termini ancora più chiari, dando concreta testimonianza del fatto che si può digitalizzare la PA e lo si deve fare, secondo una visione cittadino – centrica che, a prescindere dalle dimensioni del Comune e riducendo l’obiettivo divario di innovazione istituzionale oggi esistente tra aree urbane e valli, sappia garantire effettivamente il diritto di cittadinanza digitale.

 

VERSO UN PIANO DI IN-FORMAZIONE SULLA DIGITALIZZAZIONE DELLA P.A. LOCALE

Il piano di in-formazione che partirà ufficialmente il prossimo 12 febbraio nella sede della Comunità di Valle a Tione con il seminario dedicato a “Firma digitale, firme elettroniche, data certa e valore legale”, prende vita dopo due mesi di intenso lavoro, realizzato con pratiche e metodologie innovative, basato su una conoscenza approfondita delle tematiche digitali e delle fonti normative, affinato con il supporto consulenziale di FPA (ForumPA). Pienamente soddisfacente e, per i numeri che ha generato, sinceramente inaspettata, l’accoglienza  che questa iniziativa progettuale ha avuto da parte del personale dipendente coinvolto:  tutti i Comuni hanno risposto (25 su 25) e sono oltre 100 i questionari on – line compilati con grande diligenza dal personale dipendente.

Di seguito, descriviamo in sintesi il percorso metodologico che, a partire dal quadro normativo di riferimento, è stato adottato per l’individuazione delle tematiche digitali da sottoporre alla valutazione di interesse da parte del personale:

Il quadro normativo:

il “percorso per lo sviluppo delle competenze digitali” è nato sia nell’ambito dell’obbligo delle PA di promuovere la formazione prettamente digitale del proprio personale, quindi facendo riferimento al CAD (art. 13) e al Piano triennale per l’informatica nella PA (punto 12.8); sia nell’ambito dell’opportunità dettata dalle strategie dell’Agenda Digitale Europea (l’ultima Dichiarazione formale sull’E-GOV degli Stati Membri, sottoscritta a Tallin, ribadisce come le competenze digitali siano uno dei punti essenziali da cui partire per la trasformazione digitale delle PA) e dalle iniziative di carattere nazionale, quindi facendo riferimento agli strumenti messi a disposizione a livello ministeriale, come la documentazione contenente linee guida, quadri di riferimento e modelli,  contenenti schemi, definizioni e metodologie per definire in modo standard le competenze digitali.

I criteri di scelta delle tematiche digitali:

i principali punti di riferimento nella definizione dell’elenco delle tematiche digitali e nello sviluppo del metodo del progetto sono stati documenti come le “Linee guida sulle competenze digitali”, pubblicate da AgID a luglio 2018 in sostituzione della precedente versione del 2014; il Quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini (cosiddetto Digcomp 2.1), pubblicato per la Commissione Europea nel 2017 e tradotto da AgID nel 2018; il Syllabus-programma delle competenze pubblicato in consultazione dal Dipartimento della Funzione Pubblica a novembre-dicembre 2018 nell’ambito dell’innovativo progetto PON “Competenze digitali per la PA”; la documentazione di altri Pubbliche Amministrazioni Locali predisposta e approfondita in quanto “buona pratica” di sviluppo di competenze digitali (per citare alcuni esempi, Comune di Alessandria, Regione Calabria, …). Da questo lavoro si sono ottenute circa 30 tematiche digitali che pensiamo possano rappresentare un punto di riferimento delle competenze digitali che dovrebbero essere possedute, complessivamente, dal personale delle Pubbliche Amministrazioni locali.

Le tematiche, suddivise in 5 aree di competenza:

  • Amministrazione Digitale;
  • Cittadinanza Digitale;
  • Tecnologie;
  • Sicurezza e Privacy;
  • Strumenti di base.

La rilevazione dei fabbisogni:

quelle sopra elencate sono state le tematiche alla base del questionario online, accessibile anche da smartphone, sviluppato e messo a disposizione del personale dipendente dei Comuni delle Valli Giudicarie.

Il questionario in particolare prevedeva la compilazione di una prima parte legata all’anagrafica delle persone e al loro Ente/Ufficio di appartenenza e una seconda dove indicare, per ogni tematica digitale, il grado di interesse a fare uno specifico corso e approfondimento in materia. In questo modo, in fase di analisi e di definizione delle priorità, è stato possibile considerare le risposte sia nella loro interezza, sia suddivise per tipologia di Ufficio di appartenenza dei partecipanti al questionario (Segretari Comunali, Segreteria, Demografico, Finanziario, Tributi, Tecnico e Informatica). Una volta chiusa la fase di rilevazione è stato possibile inoltre fare un export in forma strutturata dei dati raccolti.

L’analisi dei fabbisogni:

sui dati raccolti si è basata la successiva attività di analisi che, numeri alla mano, ha permesso di ottenere: la lista delle tematiche considerate come quelle di maggior interesse, trasversalmente o da uno o più singoli uffici, e una serie di considerazioni interessanti relative alle tematiche suggerite dall’attualità stessa come prioritarie ma considerate non così impattanti, o utili, nelle attività amministrative interne. Le tematiche digitali risultate di maggior interesse, considerate trasversalmente come quelle prioritarie da approfondire, sono le tematiche incentrate su:

  • digitalizzazione dei documenti, degli atti e dei procedimenti delle Amministrazioni (la firma digitale, le firme elettroniche, la validazione temporale, il valore probatorio - il ciclo di vita del documento informatico nelle sue fasi di formazione, gestione, copia, pubblicazione e conservazione - la digitalizzazione dei principali atti e processi comunali – le novità in ambito PEC e i nuovi servizi di recapito certificato qualificato (SERCQ));
  • privacy e sicurezza informatica (la sicurezza in internet e in locale - le modalità previste dalle cosiddette Misure minime di sicurezza ICT - la protezione dei dati personali prevista dal nuovo Regolamento Europeo (GDPR));
  • presenza online delle Amministrazioni (la gestione del portale web istituzionale, dell’amministrazione trasparente e degli open data – i servizi online che potrebbero, o meglio dovrebbero, essere messi a disposizione dalle PA a cittadini e imprese – a SPID ed agli altri sistemi per l’identità digitale (CIE e CNS)).

 

Altre tematiche hanno riscontrato un forte interesse, in questo caso però da parte solo di un gruppo ristretto di uffici; aspetto questo però da considerarsi fisiologico, vista la loro natura maggiormente settoriale. Queste tematiche sono incentrate prevalentemente su:

  • quadro normativo dell’Amministrazione Digitale (Codice dell’Amministrazione Digitale, Piano Triennale per l’Informatica nella PA (in imminente uscita nella sua versione 2019-2021), Decreti nazionali e Regole tecniche, Disposizioni Regionali e Provinciali).
  • pagamenti Elettronici verso la Pubblica Amministrazione (PagoPA) e fatturazione elettronica (vista per quest’ultima l’entrata in vigore dell’obbligo anche verso le imprese (B2B) e verso i cittadini (B2B)).
  • diritti di cittadinanza digitale (intesi come le possibilità, dettate dalla normativa, che hanno i cittadini oggi per presentare istanze, accedere ai servizi, chiedere l’utilizzo delle tecnologie).
  • gestione digitale delle sedute degli organi politici (convocazione, registrazione, streaming, verbalizzazione, votazione).
  • cloud, datacenter e servizi applicativi in modalità ASP/SAAS (complice anche la natura tecnologica, forse è una delle tematiche meno conosciute, ma ciò non toglie che dal 31 marzo 2019, con l’entrata in vigore delle circolari 2-3/2018 dell’AgID, peraltro rimandata prima dal 20 novembre 2018 e poi dal 1° gennaio 2019, le Pubbliche Amministrazioni potranno acquistare solo determinate tipologie di servizi informatici).
  • social media e gestione di account istituzionali della PA (in questo caso emerge dalla rilevazione come a livello amministrativo interno non sia ancora così sentita l’importanza data dall’opportunità di presentare la propria amministrazione anche nei canali social.

Questionario di valutazione