Utilizzo e pubblicazione fotografie su calendario

Titolo
Utilizzo e pubblicazione fotografie su calendario
Quesito

Abbiamo raccolto  presso la locale Pro-loco e anche da privati cittadini, fotografie riguardanti una manifestazione locale, intendiamo estrapolare dalla quantità di materiale raccolto,  il numero di  fotografie necessario ad allestire  il calendario 2013 che verrà distribuito a tutte le famiglie, nonché inviato ai residenti del Comune attualmente altrove.Il problema che ci poniamo è il mantenimento della privacy, pubblicando foto anche del ventennio passato, raffiguranti bimbi ormai cresciuti o persone adulte nel frattempo decedute. Il nostro orientamento è di ritenere la manifestazione pubblica esente da vincoli, tuttavia saremmo più tranquilli con il  parere del  funzionario esperto in materia di privacy. 

Parere espresso

In effetti, la fattispecie da Voi rappresentata, pone delle problematiche relative alla tutela della riservatezza delle persone, di cui si intende pubblicare le fotografie e va ben valutata anche in relazione ai possibili conseguenti profili di responsabilità civile per danni che ne potrebbero conseguire in caso di diffusione illegittima di dati personali. Il quesito sottoposto va quindi esaminato alla luce delle disposizioni contenute nella normativa sul diritto d’autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633) e nella normativa privacy (D.Lgs. 196/2003).Con riferimento ai ritratti, ai sensi degli artt. 96 e ss. della legge sul diritto d’autore, è previsto l’obbligo per chiunque voglia esporre, riprodurre e mettere in commercio il ritratto di una persona di chiedere preventivamente il consenso di questa, tranne che nei seguenti casi:1) se si tratta di personaggio famoso o pubblico ripreso nell'ambito della sfera della sua notorietà, la fotografia può essere pubblicata al fine di informazione senza necessità del consenso della persona ritratta;2) se la pubblicazione avviene a scopi scientifici, didattici o culturali;3) se la pubblicazione è motivata da fini di giustizia o di indagine di polizia;4) se l'immagine della persona compare all'interno di un'immagine raffigurante fatti svoltisi pubblicamente o di interesse pubblico e il volto della persona non è isolato dal contesto.
Anche nei casi di esclusione appena esposti è necessario comunque il consenso laddove l’esposizione o la messa in commercio rechi pregiudizio alla reputazione ed al decoro della persona ritratta. Nel caso che la persona ritratta sia deceduta, per l’utilizzo della sua immagine occorre il consenso del coniuge o dei figli o in loro assenza dei genitori. In mancanza di questi, dei fratelli delle sorelle o infine degli ascendenti o discendenti fino al quarto grado, rispettando eventuali disposizioni del defunto.L’art. 10 del codice civile vieta inoltre l'abuso dell'immagine altrui, qualora questa sia pubblicata con pregiudizio al decoro o alla reputazione o fuori dai casi previsti dalla legge. Infatti "qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stato esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria su richiesta dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso salvo risarcimento dei danni." Per quanto attiene la normativa in materia di trattamento dei dati personali, di cui al D.Lgs. 196/2003, la fotografia è un dato personale e pertanto è necessario rispettare le specifiche norme dettate dalla citata normativa.In particolare, l’art. 19 comma 3 D.Lgs. 196/2003 prevede che la diffusione di dati personali da parte del Comune è ammessa solo se prevista da una norma di legge o di regolamento e il successivo art. 20 prevede che il trattamento di dati sensibili (quali potrebbero rinvenirsi nella fotografia) è ammesso solo se autorizzato da una disposizione di legge che specifici i dati trattabili e le operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite, ovvero solo se un regolamento adottato dall’amministrazione specifichi i dati e le operazioni eseguibili.Si rappresenta inoltre che l’art. 22, comma 8 D.Lgs. 196/2003 dispone il divieto di diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute (fattispecie che potrebbe sussistere nel caso di persona fotografata, affetta da una particolare patologia).Con riferimento al vostro caso, affinché sia liceità la vostra iniziativa di pubblicazione delle fotografie per il calendario 2013, si deve valutare se sono soddisfatte le prescrizioni delle citate normative. In particolare, salvo sia Vostra intenzione acquisire il consenso/la liberatoria dalla persone interessate o, se decedute, da loro parenti, si tratta di verificare se le fotografie prescelte, di cui si intende effettuare la pubblicazione, possano rientrare in uno dei casi di esenzione dal consenso stesso.In base agli elementi forniti, si è del parere che la vostra iniziativa possa rientrare nella finalità di pubblicazione a scopi culturali. Se effettivamente così, è legittima da parte vostra la pubblicazione delle fotografie prescelte sia ai sensi della normativa sul diritto d'autore che della normativa privacy (in quanto finalità istituzionale del Comune).Le fotografie prescelte evidentemente non devono arrecare pregiudizio al decoro o alla reputazione delle persone.Non conoscendo tutti gli elementi del caso, si aggiunge che, qualora si ritenga che l'iniziativa non possa annoverarsi tra quelle a fini culturali, è necessario acquisire il consenso/liberatoria alla pubblicazione delle fotografie.

Area di competenza
Innovazione
Servizio Offerto
Servizio privacy e amministrazione trasparente
Data di inizio pubblicazione
09/07/2015
Data
09/07/2015

Giovedì, 09 Luglio 2015 - Ultima modifica: Venerdì, 10 Luglio 2015