ComunWeb, esportato il modello trentino per la partecipazione

L'accordo tra il Consorzio dei Comuni Trentini e la Presidenza del Consiglio dei Ministri fa approdare il modello ComunWeb nel Centro Italia. In Abruzzo – e in particolare nella Comunità Montana dell’Alto Sangro – otto municipi daranno vita a un’Unione che adotterà la piattaforma lanciata in Trentino dal Consorzio dei Comuni per favorire la partecipazione dei cittadini

La presentazione dell'Unione dei Comuni del Sangro

Il modello ComunWeb si mette al servizio dell’associativismo tra Comuni e approda nel Centro Italia, nell’ambito dell’accordo tra il Consorzio dei Comuni Trentini e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. In Abruzzo – e in particolare nella Comunità Montana dell’Alto Sangro – otto municipi daranno vita a un’Unione che adotterà la piattaforma lanciata in Trentino dal Consorzio dei Comuni. Una piattaforma già molto diffusa tra le amministrazioni locali all’ombra delle Dolomiti, che negli ultimi anni hanno intrapreso percorsi di fusione e unione.

La positività di questo modello è data dall’adozione delle linee guida dettate dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) per i siti web della Pubblica Amministrazione, che dovranno peraltro essere adottate da tutti gli enti pubblici europei entro il 2020. Allo stesso tempo, ComunWeb è un’efficace piattaforma partecipativa e strumento di collegamento tra cittadino e Pa in vista della necessaria riorganizzazione dei servizi nell’ambito di processi di collaborazione, Unione e fusione tra Comuni.

Il Dipartimento per gli Affari regionali aveva fatto valutare il modello ComunWeb al Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria Gestionale), al fine di verificare se quanto è stato realizzato in Trentino può essere esportato. Il responso da parte dei tecnici è stato positivo, e dunque la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è assunto il compito di verificare quali possono essere gli enti interessati a questo servizio, al fine di trasferire le buone pratiche lanciate da ComunWeb dal Trentino al resto del Paese.

In questo ambito, la piattaforma è stata ritenuta interessante per il progetto di aggregazione avviato nel comprensorio sangrino. Qui verrà dunque attivata la piattaforma partecipativa presentata negli scorsi giorni al Teatro Tosti di Castel di Sangro dal responsabile dell’Area Innovazione del Consorzio dei Comuni Trentini Walter Merler e dal sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner. Nel corso dell’appuntamento è stata lanciata ufficialmente la nuova sfida dei Comuni abruzzesi, impegnati in un processo di riordino che porterà alla nascita dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro: un ente sovracomunale (dotato di Giunta e Consiglio) che punta a migliorare la capacità di governo del territorio in un’epoca di spending review. Il progetto di Unione è stato promosso e sostenuto dal Dipartimento degli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nell’ambito dell’incontro è stato rappresentato da Giovanni Vetritto. Presenti anche il governatore abruzzese Luciano D’Alfonso, Andrea Gersolimo (assessore alle Aree interne e all’associazionismo territoriale), Angelo Caruso (sindaco di Castel di Sangro), Luigi Gallo (Responsabile innovazione e competitività di Invitalia), Daniele Righi (area Innovazione e competitività di Invitalia), Claudio Russo (Politecnico di Milano) e Dario Colecchi (presidente di Federturismo Abruzzo).

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Mercoledì, 10 Maggio 2017