Convegno "L' abitare collaborativo, il Co-housing e il riuso di spazi vuoti in Trentino"

Grande partecipazione, sia di Amministratori che di Tecnici di settore, al convegno “L'abitare collaborativo, il Co-housing e il riuso di spazi vuoti in Trentino”, tenutosi venerdì 12 maggio.

E’ stata l’occasione per dare un contributo alla circolazione di progetti attivati con successo, non solo in Regione ma anche in altri Comuni italiani ed in Europa, presentando una serie di brevi interventi su tematiche di stringente attualità per le Amministrazioni, che si stanno interrogando sul welfare del futuro, muovendo passi interessanti di innovazione sociale.

La mattinata ha avuto inizio con l’introduzione ai lavori da parte dell’Assessore del Consiglio delle Autonomie Locali Monica Mattevi, Sindaco del Comune di Stenico, la quale ha voluto sottolineare l’importanza del tema trattato con un taglio programmatico, con l’intento di dare voce a un tipo di welfare capace di rinnovare ed efficientare le risorse già disponibili, per aumentare il rendimento degli interventi delle politiche sociali che vanno a beneficio non solo delle persone coinvolte ma dell’intera comunità.

Si è quindi proceduto alla presentazione di alcune esperienze provinciali, in particolare l’Assessore alle Politiche sociali della Comunità della Val di Non Carmen Noldin e la dott.ssa Paola Andrighettoni del Comune di Trento hanno sottolineato come l’obiettivo primario sia quello di favorire l’inserimento sociale di persone singole e nuclei  familiari in difficoltà, residenti o presenti sul territorio, che  necessitano di una risposta a bisogni abitativi e di un  accompagnamento per dare continuità  al loro percorso di inclusione sociale, attraverso il coinvolgimento della comunità locale, promuovendo una cultura dell’abitare collaborativo in diverse forme e contesti.

Dal territorio trentino si è passati al contesto più ampio, Cinzia Boniatti e Enrico Bramerini di Cohousing Trentino 2WEL hanno illustrato una panoramica di forme innovative ed evolute nello scenario italiano ed europeo, raccontando e descrivendo cosa è l’abitare collaborativo e quale è la situazione attuale.

Successivamente, attraverso l’intervento di Flaviano Zandonai di Euricse, Giovanni Campagnoli di Riusiamo l’Italia e Tommaso Dal Bosco di IFEL Fondazione ANCI, la discussione ha posto l’attenzione sulle questioni attualmente prioritarie, ovvero spazi, politiche e pratiche di co-housing, concentrandosi sull’innovazione sociale e la creazione di valore economico e sociale, che scaturiscono da tali azioni, sottolineando come sia necessario riflettere sulle modalità di attivazione di buone politiche da parte delle Amministrazioni.

A tali riflessioni, ha fatto seguito l’intervento di Francesco Premi di Habitec, il quale ha individuato alcune soluzioni possibili, circa il bisogno di incrementare la sostenibilità sociale, ambientale ed economica, attraverso la rigenerazione edilizia grazie alla leva energetica e sociale; per dare una chiave di lettura più approfondita di tale fenomeno, Francesco Pisanu della Fondazione Franco Demarchi, ha quindi delineato il concetto di capitale sociale e come esso si crea e si sviluppa all’interno delle comunità di co-housing.

La conclusione dei lavori, da parte dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Trento Mariachiara Franzoia, ha focalizzato l’attenzione su obbiettivi e risultati sino ad ora raggiunti, nonché su possibili passi da seguire per sviluppare il co-housing in Trentino.

Per richiedere la visione dei lavori del convegno, si prega di fare riferimento all’Area Formazione all’indirizzo mail formazione@comunitrentini.it o al numero telefonico 0461 239619.

Martedì, 16 Maggio 2017 - Ultima modifica: Giovedì, 25 Maggio 2017