(Risoluzione Agenzia delle Entrate 9 settembre 2002, n. 290/E): l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale, in particolare ai fini Iva, dell'attività di preparazione di pasti resa da un ente pubblico di assistenza e beneficenza a favore di anzianiesterni alla Casa di riposo assistiti dal Comune.
Precisamente, la risoluzione afferma che la fornitura da parte del suddetto ente, nei confronti del Comune, di pasti destinati agli anziani esterni alla Casa di riposo e assistiti dal Comune stesso non può beneficiare del trattamento di esenzione da Iva prevista dall'articolo 10, co. 1, n. 21 del D.P.R. 633/1972. Infatti il citato articolo prevede un regime di esenzione da Iva per le prestazioni di somministrazione di vitto rese nelleCase di riposo a favore dei propri ospiti.
Non è applicabile al caso in oggetto nemmeno l' esenzione prevista dall'articolo 10, co. 1, n. 27-ter del D.P.R. 633/1972 per le prestazionisocio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, in comunità e simili, in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e di malati di Aids, degli handicappati psicofisici, dei minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da organismi di diritto pubblico, da istituzioni sanitarie riconosciute che erogano assistenza pubblica previste dall'articolo 41 della L. 833/1978, n. 833, o da enti aventi finalità di assistenza sociale e da Onlus.
Infatti tale disposizione fa riferimento a prestazioni rese direttamente dall'ente interessato (nel caso in oggetto, un ente di assistenza e beneficenza) nei confronti dei propri assistiti,ed essa, come tutte le norme di esenzione rispetto ad un obbligo generale, è una norma di stretta interpretazione e non ne è, quindi, consentita l'estensione dell?ambito di applicazione per analogia.
Pertanto alle prestazioni di preparazione di pasti resa da un ente pubblico di assistenza e beneficenza a favore di anzianiesterni alla Casa di riposo assistiti dal Comune si deve applicare l' Iva con l?aliquota del 10% in base al punto 121 della tabella A, parte III del D.P.R. 633/1972.