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Imposta di registro - Atti del giudice di pace

Data pubblicazione : 30/06/2003

ATTI ENUNCIATI in SENTENZE del GIUDICE di PACE - ESENZIONE dall'IMPOSTA di REGISTRO.

Con la risoluzione del 31 marzo 2003, n. 77/E, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento ai fini dell'imposta di registro da applicare agli atti, soggetti ad Iva, enunciati in sentenze emesse dal Giudice di Pace relative a cause di valore fino a ¤ 1.032,91.

Ai sensi dell'articolo 46 della legge 21 novembre 1991, n. 374, istitutiva della figura del Giudice di Pace, sono esenti dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro gli atti e i provvedimenti concernenti cause o attività conciliative in sede non contenziosa il cui valore non ecceda la cifra di ¤ 1.032,91.

In merito, l'Agenzia delle Entrate osserva che tale esenzione si riferisce esclusivamente agli atti e provvedimenti relativi alle cause individuate dall'articolo 46 stesso e non anche a disposizioni pregresse in essi enunciate.

Del resto, sulla questione l'Agenzia delle Entrate si è pronunciata al punto C) della circolare n. 34/E del 30 marzo 2002, in cui è precisato che, all'enunciazione di un atto non registrato contenuta in uno degli atti e provvedimenti emanati dal Giudice di Pace, relativi a cause di valore non superiore a ¤ 1.032,91, si applicano i criteri di cui all'articolo 22 del D.P.R. 131/1986.

Successivamente il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, emanato con D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 e in vigore dal 1° luglio 2002, ha stabilito nuove modalità per l'esecuzione delle formalità di registrazione degli atti giudiziari, ed ha previsto che le sentenze, i decreti e gli altri atti giudiziari sono soggetti alla formalità della registrazione solo se per essi è dovuta l'imposta di registro.

Conseguentemente, gli atti di competenza del Giudice di Pace relativi a cause di valore non eccedente ¤ 1.032,91 non sono soggetti a registrazione in termine fisso, in quanto esenti dall'imposta di registro ai sensi dell'articolo 46 della L. 374/1991.

Pertanto, qualora in uno dei suddetti atti del Giudice di Pace si faccia riferimento ad un altro atto per il quale è dovuta l'imposta di registro, non è applicabile l'articolo 22 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 - Testo unico dell'imposta di registro, per mancanza del presupposto della registrazione dell'atto enunciante.