Cerca nel sito:

ricerca avanzata »

Home / Consulenza / Fiscale / Pareri / Varie / Lotterie e manifestazioni locali - nuovo regolamento

 

Consulenza Fiscale

Lotterie e manifestazioni locali - nuovo regolamento

Data pubblicazione : 10/04/2002

Domanda
Una associazione cacciatori locali intende organizzare nel prossimo mese di maggio una lotteria locale per far fronte ad esigenze finanziarie della stessa. In considerazione del fatto che il prossimo 12 aprile entrerà in vigore il D.P.R. 430/2001, si chiede se sui biglietti della lotteria si può indicare la ditta che offre il premio, e se sugli stessi deve essere indicata l?avvenuta presentazione della comunicazione effettuata al Comune al posto di quanto avveniva con il rilascio dell?autorizzazione dell?Agenzia delle Entrate.

Risposta
Dopo più di tre anni, con il D.P.R. 26.10.2001, n. 430 (in G.U. n. 289 del 13.12.2001), è stato varato il "Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio". In particolare la suindicata disposizione stabilisce nuove regole per gli adempimenti burocratici ed operativi alle quali le imprese dovranno uniformarsi a partire dal 12 aprile 2002, data della sua entrata in vigore.
Con l?avvento del regolamento menzionato molte sono le novità tra le quali si segnalano principalmente:
- l'abolizione dell'autorizzazione per lo svolgimento delle manifestazioni a premio;
- il passaggio delle competenze dal Ministero dell'Economia a quello delle Attività produttive, competente all'esercizio dell'attività di controllo;
- la possibilità, ora offerta agli operatori, di potersi associare tra loro per promuovere in modo collettivo una manifestazione a premio diretta a pubblicizzare nel territorio dello Stato un marchio, un'insegna, un prodotto oppure dei servizi.
Tale ultima misura permette alle imprese "promotrici" di conseguire una significativa riduzione degli oneri amministrativi, economici e fiscali.

Le manifestazioni a carattere locale: il regolamento in questione ha provveduto a disciplinare le manifestazioni a carattere "locale", quali le lotterie, le tombole e le pesche di beneficenza, imponendo per le stesse rigidi adempimenti e specifici divieti. Infatti l'art. 13 del D.P.R. 430/2001 consente esclusivamente la realizzazione delle seguenti operazioni:

 

  • lotterie, tombole e pesche di beneficenza organizzate da Enti morali, associazioni e comitati senza fine di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi, e sportivi disciplinati dagli art. 14 e seguenti del Codice Civile, nonché dalle Onlus, a condizione che le manifestazioni in parola siano necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi;
  • lotterie, tombole e pesche di beneficenza organizzate da partiti e movimenti politici;
  • tombole familiari e private organizzate per fini ludici. Sono vietate tutte le altre manifestazioni locali non incluse nell'elenco.

Nelle ipotesi suindicate i premi messi in palio devono consistere in servizi e in beni mobili ad esclusione del denaro, dei titoli pubblici e privati, dei valori bollati, nonchè delle carte di credito e dei metalli preziosi in verghe.

Le lotterie: sono definibili come manifestazioni di sorte effettuate attraverso la vendita di biglietti (contrassegnati da serie e numerazione progressive), staccati da registri a matrice, che danno diritto alla vincita di uno o più premi se e in quanto estratti secondo un certo ordine. L'ambito territoriale in cui può essere svolta la lotteria è circoscritto al territorio della Provincia, mentre l'ammontare complessivo dei biglietti emessi non può superare la somma di 51.645,69 euro.

Gli adempimenti richiesti ai promotori: gli Enti e associazioni no-profit organizzatori delle predette manifestazioni devono, almeno trenta giorni prima, darne comunicazione al Prefetto (in Provincia Autonoma di Trento al Commissariato del Governo) e al Sindaco del Comune ove si svolgerà l'evento; parimenti, dovranno essere comunicate tempestivamente, ai fini dei necessari controlli, eventuali variazioni rispetto alle comunicazioni originariamente prodotte.

A seconda del tipo di manifestazione dovrà essere allegata alla comunicazione la documentazione concernente:
- per le lotterie, il regolamento recante quantità e natura dei premi assegnati, quantità e prezzo dei biglietti da vendere, luogo di esposizione dei beni, nonché luogo e tempo fissati per l'estrazione e la distribuzione dei premi ai vincitori;
- per le tombole:
A. il regolamento contenente la descrizione analitica dei beni assegnati e l'indicazione del prezzo della singola cartella;
B. la documentazione che attesti il versamento di apposita cauzione. Detta cauzione (che può essere fornita mediante deposito in denaro, titoli di Stato o fideiussione bancaria o assicurativa) deve essere prestata a favore del Comune nel cui territorio viene svolta la tombola e deve avere validità non inferiore a tre mesi decorrenti dalla data di estrazione. L'ammontare della stessa deve risultare di importo corrispondente al valore complessivo dei beni in palio, determinato in base al costo d'acquisto o, in mancanza, al valore normale degli stessi;
C. per pesche o banchi di beneficenza la comunicazione deve indicare numero e prezzo dei biglietti da emettere.

Di conseguenza ad avviso di chi scrive sui biglietti della lotteria non dovrà più essere indicata l'autorizzazione (in quanto è stato abrogato l'obbligo di richiesta preventiva dell'autorizzazione ministeriale) e neppure l'avvenuta presentazione della comunicazione al Comune. Inoltre con riferimento al caso posto in quesito, si osserva che sui biglietti è possibile indicare la ditta che offre il premio. Tuttavia va evidenziato a questo proposito che è imminente l'emanazione da parte del Ministero delle attività produttive di una circolare contenente la modulistica necessaria per la comunicazione, nonché i primi chiarimenti in merito al nuovo regolamento.