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Personale

Servizio di mensa e buoni pasto

Data pubblicazione : 21/04/2000

Si informa che l'art. 58 del contratto collettivo di lavoro 1998-2001 non prevede alcun importo di costo per la mensa in convenzione, limitandosi a stabilire che il corrispettivo a carico del dipendente deve essere pari ad 1/3 del costo stesso.
Tuttavia la norma contrattuale in parola prevede che ai dipendenti di Enti sprovvisti di mensa o di convenzione alternativa sia riconosciuto, per spese di pasto documentate, l'importo di 9.000 lorde. Ne deriva che non risulterebbe conforme ai principi generali di economicità dell'azione amministrativa la stipula di una convenzione per il servizio mensa che preveda un costo unitario del pasto superiore a 13.500 lire, in quanto determinerebbe di conseguenza un costo a carico dell'Amministrazione (2/3) superiore a 9.000 lire ovvero superiore al costo da sostenersi in assenza di convenzione.
Si precisa infine che il servizio di buoni pasto per il quale il contratto si limita a fissare in lire 9.000 il valore del buono pasto stesso, riservando alla contrattazione decentrata la fissazione delle regole per il suo utilizzo e quindi anche la sua istituzione, rappresenta servizio diverso dalla mensa in convenzione. Trattasi infatti della fornitura ai dipendenti di buoni pasto predisposti da società specializzate ed usufruibili presso vari ristoranti convenzionati non già con l'Amministrazione comunale o comprensoriale ma con la stessa società emittente. Il valore di tali buoni pasto, e quindi il concorso alle spese del pasto a carico dell'Amministrazione e` pari a lire 9.000 come già` precisato, mentre a carico del dipendente rimane la differenza rispetto al costo complessivo del pasto che evidentemente dipende di volta in volta dalle scelte effettuate dal dipendente stesso.