Accettazione in donazione di una chiesetta

Titolo
Accettazione in donazione di una chiesetta
Quesito

Gli abitanti di una frazione si sono rivolti al Comune in indirizzo per verificare la possibilità che quest’ultimo si intesti gratuitamente, attraverso accettazione di una donazione, una chiesa consacrata insistente su una particella di proprietà privata, con proposta di accollo delle spese di passaggio di proprietà e di manutenzione ordinaria e straordinaria in capo ai medesimi abitanti.

L’Amministrazione chiede se e in che limiti l’operazione sia ammissibile e in quale modo sia eventualmente possibile formalizzare l’accollo degli oneri in capo ai cittadini, o se in alternativa possa essere intestata la proprietà ai residenti della frazione.

Segnatamente l’Amministrazione chiede:

1) se il Comune possa acquisire al proprio patrimonio un bene quale una chiesetta consacrata;

2) se ci sono vincoli particolari, anche se a tavolare npn risulta alcuna iscrizione;

3) se si riesce a vincolare il “comitato” dei residenti a provvedere alla manutenzione ordinaria/straordinaria;

4) se esiste in alternativa una possibilità di passaggio di proprietà ai residenti delal frazione.

Parere espresso

In merito ai quesiti 1) e 2), premesso che dal punto di vista civilistico è evidentemente possibile per il Comune acquisire la proprietà di beni a seguito di donazione, è in ogni caso necessario, ai fini della motivazione del negozio, che sia rinvenibile un interesse pubblico all’acquisto del bene. Tale interesse può ben essere rappresentato anzitutto dalla sussistenza dell’interesse storico-culturale dell’immobile, che va adeguatamente motivato e a tal fine si raccomanda di verificare l’esistenza di eventuali vincoli sul bene presso i competenti uffici provinciali. In secondo luogo, l’interesse pubblico potrebbe essere rappresentato anche dall’interesse diffuso al mantenimento del bene all’uso di culto, garantendone la fruibilità da parte dei residenti della frazione.

 

In merito al quesito 3), l’assunzione da parte dei residenti degli oneri di manutenzione delle spese relative all’utilizzo del bene potrebbe essere regolata da un contratto di comodato. Tale negozio presuppone peraltro che i residenti si costituiscano in associazione o altra forma – quale un comitato – tale da consentire, attraverso il legale rappresentante, di stipulare il contratto di comodato e assumere le conseguenti obbligazioni. Sarà possibile, data la finalità del neocostituito ente, concordare l’accollo al comitato/associazione degli oneri di manutenzione (anche straordinaria, mediante speciifca clausola, ai sensi dell’articolo 1808 del codice civile) del bene, fino al raggiungimento di un determinato importo per la durata complessiva del contratto di comodato.

Inoltre, il comitato/associazione potrebbe avanzare al Comune richiesta di contributo a sostegno dei suddetti oneri e il Comune potrebbe positivamente corrispondere all’intervento finanziario medesimo, in ragione di quanto sopra evidenziato con riferimento all’interesse pubblico sotteso, secondo i criteri e limiti stabiliti dal proprio regolamento in materia. Si consiglia in proposito di verificare con i competenti uffici provinciali l’eventuale esistenza di finanziamenti a sostegno degli interventi di risanamento/manutenzione straordinaria dell’edificio, qualora di rilevanza culturale.

Tale alternativa appare la soluzione preferibile a parere di chi scrive, in termini generali, ma la scelta attiene alla valutazione discrezionale dell’Amministrazione, sulla base del complesso degli elementi di fatto e di diritto.

Appare eventualmente consigliabile concordare con il costituendo soggetto l’inserimento nello statuto della previsione che, in caso di estinzione dello stesso, eventuali fondi residui potranno essere devoluti ad altro ente con analoghe finalità, e quindi anche al Comune medesimo.

 

Con riferimento al quesito 4), si ritiene che non vi siano spazi giuridici per intestare il bene ai residenti della frazione. La frazione non ha infatti personalità giuridica autonoma rispetto al Comune di appartenenza, salvo il caso in cui si tratti di gestione dell’uso civico (fattispecie esclusa nel caso del quesito).

 

Data di inizio pubblicazione
26/02/2019
Data
26/02/2019

Martedì, 26 Febbraio 2019

Questionario di valutazione