Definizione opere precarie

Titolo
Definizione opere precarie
Quesito

L’Ufficio comunale si interroga in merito all’applicabilità della definizione di opera precaria ai sensi dell’articolo 97, comma 2, della L.P. 1/2008 e dell’articolo 25 del DPGP n. 18-50/Leg. di data 13 luglio 2010 in merito a un manufatto a uso deposito attrezzi, a servizio di un’impresa artigianale realizzato in area agricola, secondo le norme di attuazione del PRG, ove sono consentite solo opere finalizzate all’attività colturale e a favore delle attività produttive agricole esercitate professionalmente.

Parere espresso

Ai sensi dell'articolo 97, comma 2, della legge urbanistica provinciale si considerano precarie le opere facilmente rimovibili destinate, sotto il profilo funzionale, a soddisfare un bisogno temporaneo, cronologicamente individuabile e comunque non superiore a due anni. Su richiesta degli interessati, il predetto termine può essere prorogato dal comune in casi adeguatamente motivati nel limite massimo di ulteriori due anni. Un termine superiore può essere stabilito in caso di strutture prefabbricate di cui all'articolo 19. Non sono precarie le opere che, pur essendo destinate ad uso esclusivamente stagionale, sono reinstallate periodicamente. L’articolo 25 del regolamento attuativo citato ammette anche la possibilità che nel Regolamento edilizio comunale vengano definiti ulteriori criteri e condizioni per la realizzazione delle opere precarie in relazione all’entità e durata degli interventi. Considerato che gli strumenti urbanistici comunali non presentano particolari regole al riguardo e che pertanto vanno applicate le generali disposizioni di legge, il caso descritto non pare rientrare nei requisiti di transitorietà sopra nominati: non sono state evidenziate né necessità di improrogabilità, né caratteri particolari di funzionalità rispetto ad attività o eventi che si ricollegano alla destinazione agricola dell’area. Pare invece che il progetto descriva un manufatto destinato a rimessa di mezzi legati al normale esercizio di impresa artigianale. Si osserva infine che la legge urbanistica provinciale ripercorre un filone giurisprudenziale consolidato, che è volto a tutelare la vocazione urbanistica delle singole aree, ammettendo deroghe temporanee solamente per iniziative eccezionali, il cui carattere di temporaneità deve essere opportunamente documentato e dimostrato. Inoltre l’articolo 25 citato prevede, a garanzia della rimozione dell’opera nei tempi fissati dall’Amministrazione, la stipula di una convezione che disciplini puntualmente, oltre alla caratteristiche dell’opera, l’ammontare di una fideiussione che copra i costi della eventuale rimessa i pristino dei luoghi rapportati al valore reale dell’intervento. In caso di mancata ottemperanza alla convenzione nonché in caso di demolizione e rimessa in pristino dei luoghi dopo la scadenza del termine stabilito, le opere si considerano realizzate abusivamente.

Data di inizio pubblicazione
30/07/2014
Data
30/07/2014

Mercoledì, 30 Luglio 2014 - Ultima modifica: Martedì, 23 Agosto 2016

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