Modalità misurazione distanze

Titolo
Modalità misurazione distanze
Quesito

Il caso illustrato riguarda la sopraelevazione di un edificio ricadente in centro storico per il quale si chiede quale sia la corretta modalità di misurazione della distanza dagli altri edifici. Più precisamente la richiesta di chiarimento è volta a conoscere se la distanza si misura in senso radiale, ovvero in tutte le direzioni, oppure solamente tra pareti frontistanti.

Parere espresso

La disposizione normativa vigente in materia di distanze cui fare riferimento è l’art. 3, comma 2 dell’Allegato 2 alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 2023/2010 e ss.mm. che recita: “Gli interventi di sopraelevazione degli edifici esistenti alla data di approvazione della presente deliberazione, qualora ammessi dagli strumenti urbanistici, possono essere realizzati esclusivamente nel rispetto del sedime esistente e delle disposizioni del Codice civile in materia di distanze”. La norma non stabilisce la modalità di misurazione, tuttavia l’intero impianto normativo, riguardante le distanze di cui Allegato 2 già citato, fa riferimento a distanze tra pareti frontistanti, salvo modalità diverse esplicitamente richiamate. L’art. 2 Criteri di misurazione delle distanze, al comma 1, recita infatti: “la distanza tra pareti antistanti di edifici viene misurata in senso normale alla proiezione ortogonale delle stesse sul piano orizzontale” quindi tale misurazione non avviene in senso “radiale”, bensì in senso lineare e perpendicolare alla facciata. Un secondo elemento che concorre a suffragare tale modalità di misurazione delle distanze va ricercato in relazione allo scopo delle limitazioni poste dall'art. 873 Codice civile, e norme integrative, volte ad evitare intercapedini dannose per cui le distanze tra fabbricati non si misurano in modo radiale, come avviene per le distanze rispetto alle vedute, ma in modo lineare (cfr. Cass. civ. sez. II, 25 giugno 1993 n. 7048 e Cass. civ. Sez. II, 07-04-2005, n. 7285). Per quanto sopra, il rispetto delle distanze minime stabilite dalle norme va riferito alle pareti frontistanti, significando che in un supposto avanzamento perpendicolare delle medesime si incontrino almeno in un punto. Al fine di rendere più chiara l’esposizione di cui sopra, si allegano degli schemi indicativi.

Data di inizio pubblicazione
30/05/2013
Data
30/05/2013

Giovedì, 30 Maggio 2013 - Ultima modifica: Martedì, 23 Agosto 2016

Questionario di valutazione