Standard parcheggi

Titolo
Standard parcheggi
Quesito

Applicazione delle disposizioni provinciali in materia di spazi di parcheggio di cui alla deliberazione della G.P. n. 2023 del 3 settembre 2010 - Allegato 3. Il caso riguarda un esercizio pubblico per la cui apertura sono stati previsti inizialmente una parte di parcheggi pertinenziali su un’area adiacente di altra proprietà, in seguito i parcheggi sono stati alienati, privando l’attività dello standard minimo obbligatorio. La richiesta di chiarimento è volta a conoscere se il venir meno della dotazione minima di spazi di parcheggio a servizio di un’attività in essere, comporti l’obbligo di reperire altri spazi finalizzati a garantire lo standard previsto dalle norme.

Parere espresso

Le disposizioni legislative vigenti in materia di parcheggi stabiliscono prioritariamente che le nuove costruzioni, gli ampliamenti, nonché i cambi di destinazione d’uso delle costruzioni devono essere dotati di adeguati spazi di parcheggio. In particolare l’art. 59, comma 3 della l.p. 4 marzo 2008, n. 1 (legge urbanistica) non solo sancisce tale obbligo, ma prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria per il mancato rispetto dell’obbligo di mantenimento degli standards di parcheggio prescritti. L’art. 5, dell’Allegato 3 alla deliberazione della G.P. n. 2023/2010, attuativa dell’art 59 della legge urbanistica, consente l’utilizzo di parcheggi anche su aree non di proprietà, previa presentazione da parte dell’interessato di una dichiarazione unilaterale di impegno alla cessazione dell’attività in caso del venir meno, per qualsiasi causa, della disponibilità del parcheggio. Lo stesso articolo ribadisce inoltre che rimane fermo quanto disposto dall’art. 59, comma 3 della legge urbanistica. Nel caso di specie, l’assenza della prescritta dichiarazione unilaterale di impegno alla cessazione dell’attività in caso del venir meno della disponibilità del parcheggio, non esime l’interessato dall’obbligo di mantenere la dotazione minima di posti macchina. Trovandosi attualmente l’esercizio pubblico carente dello standard minimo di parcheggi, qualora non sia possibile reperire idonei e sufficienti spazi compensativi a servizio dell’attività in essere, in alternativa alla cessazione dell’attività, vanno applicate le sanzioni del citato art. 59, comma 3, della legge urbanistica come richiamato dall’art. 5, dell’Allegato 3 alla deliberazione della G.P. n. 2023/2010. Detta sanzione pecuniaria è disciplinata dall’art. 36-bis del Regolamento di attuazione della legge urbanistica (DPP 13 luglio 2010 n, 18-50/leg) ed è determinata in misura pari al 150 per cento della somma corrispondente al costo di costruzione di un volume standard dei parcheggi coperti richiesti.

Data di inizio pubblicazione
28/07/2014
Data
28/07/2014

Lunedì, 28 Luglio 2014 - Ultima modifica: Martedì, 23 Agosto 2016

Questionario di valutazione