Terrapieno distanze

Titolo
Terrapieno distanze
Quesito

La richiesta di chiarimento è volta a conoscere se sia possibile realizzare un edificio non residenziale a ridosso di un terrapieno artificiale a confine, frapponendo un’intercapedine aerata di almeno cm 80 e se, nel caso, sia necessaria l’autorizzazione del proprietario confinante.

Parere espresso

Le disposizioni in materia di distanze di cui all’Allegato 2 della deliberazione della Giunta provinciale n. 2023 del 3 settembre 2010 stabiliscono distanze minime tra edifici, tra edifici e confini nonché tra edifici e muri. Il caso prospettato è relativo alla costruzione di un fabbricato, non adibito ad abitazione, in prossimità di un terrapieno, di altezza superiore a m 3,00, situato a confine con altra proprietà. La questione posta riguarda dunque da un lato la distanza degli edifici dai terrapieni artificiali e dall’altro lato la distanza dai confini. Riguardo alla distanza dal terrapieno, l’art. 12, comma 1 delle norme sopra citate (che demanda al comma 1 dell’art. 11) stabilisce una distanza tale per cui il terrapieno artificiale sia interamente inscritto alla linea a 45° avente origine dalla intersezione del piano di spiccato con la parete perimetrale dell’edificio. Il comma 4 del medesimo articolo, in alternativa a tale disposizione, consente di realizzare intercapedini aerate ed accessibili della larghezza minima di cm 80 adiacenti all’edificio. Ai sensi di tale ultima norma, l’edificio di cui alla presente richiesta di parere risulta pertanto conforme relativamente alle distanze che devono essere rispettate tra edifici e terrapieni artificiali.
Riguardo invece alle distanze stabilite tra edifici e confini, la norma a cui fare riferimento è l’art. 8 dell’Allegato 2 della deliberazione della Giunta provinciale n. 2023/2010. Tale disposizione, al comma 1, stabilisce che la distanza degli edifici dai confini deve essere pari alla metà della distanza tra edifici con un minimo di m 5,00, misurata in tutti i punti e in tutte le direzioni. La stessa norma stabilisce inoltre che “distanze dai confini inferiori sono ammesse, previo consenso del proprietario finitimo debitamente intavolato, purché siano rispettate le distanze minime tra edifici”. Nel caso di cui trattasi l’edificio verrebbe costruito a cm 80 dal confine (o a confine se si considera l’intercapedine) e dunque è necessario il consenso intavolato del proprietario confinante anche se la nuova costruzione rimane al di sotto del livello della sommità del terrapieno. Per completezza si evidenzia che in ragione del combinato disposto dell’art. 2, comma 1 e dell’art. 5, comma 2 dell’Allegato 2 della deliberazione della Giunta provinciale n. 2023/2010, un eventuale edificio che si realizzasse sul lotto confinante (soprastante il terrapieno artificiale) non si considera “frontistante”, rispetto a quello di cui trattasi, qualora la differenza di quota tra le pareti sia superiore all’altezza massima ammessa dal piano regolatore generale, in tal caso la distanza tra edifici è ridotta a m 6,00.

Data di inizio pubblicazione
28/07/2014
Data
28/07/2014

Lunedì, 28 Luglio 2014 - Ultima modifica: Martedì, 23 Agosto 2016

Questionario di valutazione