Accesso generalizzato dati ordinanze demolizioni e numero immobili trascritti nella proprietà comunale

Titolo
Accesso generalizzato dati ordinanze demolizioni e numero immobili trascritti nella proprietà comunale
Quesito

Un’associazione per la tutela dell’ambiente ha chiesto l’accesso generalizzato per i dati delle ordinanze di demolizione emesse ed eseguite da un Comune nonché il numero di immobili trascritti nella proprietà immobiliare comunale dal 2004 ad oggi

Parere espresso

L’accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, del D. Lgs. 33/2013, come modificato dal D. Lgs. 25.05.2016 n. 97) ha come finalità quella di “favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”. Tale finalità comporta che “chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione”.

La L.R. 15.12.2016 n. 16, nel modificare la precedente L.R. 29.10.2014 n. 10 (“Disposizioni in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della Regione e degli enti a ordinamento regionale”), ha operato l’adeguamento della normativa regionale in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni alle novità introdotte dal D. Lgs. 25.05.2016 n. 97.

La suddetta legge regionale ha individuato l’ambito oggettivo dell’istituto dell’accesso civico generalizzato nei soli documenti amministrativi e non anche nei dati detenuti dall’amministrazione, ulteriori rispetto a quelli per i quali è previsto l’obbligo di pubblicazione. La ragione di tale scelta da parte del legislatore regionale discende dalla “necessità di salvaguardare l’efficiente e razionale andamento dell’azione amministrativa, soprattutto negli enti locali di modeste dimensioni che caratterizzano il territorio regionale” (si veda circolare di data 09.01.2017 della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige, Ripartizione II, Affari istituzionali, competenze ordinamentali e previdenza).

La richiesta in oggetto, in quanto finalizzata ad ottenere l’accesso ai dati relativi al numero di ordinanze di demolizione emesse ed eseguite nonché al numero di immobili abusivi trascritti nella proprietà immobiliare dell’ente dal 2004 ad oggi, non risulta quindi accoglibile in base delle norme dell’ordinamento locale già sopra richiamate giacché si riferisce a dati e non a documenti.

A titolo di ulteriore approfondimento, si osserva peraltro che, come si legge nella Guida operativa all’accesso generalizzato (cfr. punto 4) allegata alle LINEE GUIDA FOIA di cui alla Delibera ANAC n. 1309 del 28 dicembre 2016: “con la richiesta di accesso generalizzato possono essere richiesti i documenti, dati e informazioni in possesso dell’amministrazione. Ciò significa:

  • che l’amministrazione non è tenuta a raccogliere informazioni che non sono in suo possesso per rispondere ad una richiesta di accesso generalizzato, ma deve limitarsi a rispondere sulla base dei documenti e delle informazioni che sono già in suo possesso;
  • che l’amministrazione non è tenuta a rielaborare informazioni in suo possesso, per rispondere ad una richiesta di accesso generalizzato: deve consentire l’accesso ai documenti, ai dati ed alle informazioni così come sono già detenuti, organizzati, gestiti e fruiti”.

Nel caso di specie quindi, al di là delle specificità dell’ordinamento locale che sono già state ricordate, si rileva che l’Amministrazione potrebbe non essere in possesso delle informazioni richieste e peraltro potrebbe essere necessaria una ricerca/rielaborazione di tali informazioni al fine di corrispondere alla richiesta di accesso. Da ultimo, si consideri altresì che la Guida operativa all’accesso generalizzato già sopra richiamata (cfr. punto 5) chiarisce che “l’amministrazione è tenuta a consentire l’accesso generalizzato anche quando riguarda un numero cospicuo di documenti ed informazioni, a meno che la richiesta risulti manifestamente irragionevole, tale cioè da comportare un carico di lavoro in grado di interferire con il buon funzionamento dell’amministrazione. Tali circostanze, adeguatamente motivate nel provvedimento di rifiuto, devono essere individuate secondo un criterio di stretta interpretazione, ed in presenza di oggettive condizioni suscettibili di pregiudicare in modo serio ed immediato il buon funzionamento dell’amministrazione”. Tanto si chiarisce, come già detto al di là delle previsioni dell’ordinamento locale, al fine di evidenziare che in ogni caso in via generale l’Amministrazione dovrebbe altresì valutare l’aggravio in termini di carichi di lavoro che l’accoglimento della richiesta potrebbe comportare in relazione alla struttura organizzativa dell’ente.

Data di inizio pubblicazione
20/04/2018
Data
20/04/2018

Venerdì, 20 Aprile 2018

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