SensoRcivico, una nuova applicazione per migliorare le relazioni tra cittadini e amministrazioni comunale

Consorzio dei comuni e Comune di Trento insieme perl’innovazione

SensoRcivico, una nuova applicazione per migliorare le relazioni tra cittadini e amministrazioni comunale SensoRcivico è un’applicazione del Consorzio dei Comuni Trentini – progettata, attuata etestata in stretta collaborazione con il Comune di Trento - che si colloca nel mondo delle applicazioni nate con il Web 2.0 tipicamente conosciute come applicazioni che vedono erendono protagonisti i cittadini; è un esempio di applicazione software in cui suggerimenti,pareri, indicazioni ecc. dei cittadini vengono raccolti, gestiti, condivisi, analizzati.In generale questo tipo di applicazioni si definiscono di «crowdsourcing» e sono tra quelleche più stanno permeando attività di diverso tipo come, il marketing, la sicurezza, lacultura, la memoria delle comunità, la partecipazione dei cittadini e il rapporto con gliorgani istituzionali, il giornalismo, la difesa dell’ambiente, la condivisione di film o musica, il finanziamento di eventi o progetti ecc.Nel mondo sono migliaia le applicazioni nate nell’ultimo anno, in Italia in molti si stanno muovendo e tra questi il Consorzio dei Comuni, che propone una soluzione di sistema,che integra varie componenti del crowdsourcing in modo mirato sulle esigenze specifiche del Comune di Trento e fornisce più funzionalità integrate fra loro e (dove possibile) con i sistemi informativi del Comune stesso, mettendo in un unico «contenitore» varie forme dicrowdsourcing, che generalmente vengono trattate con strumenti differenti e gestiti da soggetti diversi.In generale le suddette applicazioni hanno alcuni elementi in comune:

- sono accessibili online (web e/o mobile)

- rappresentano i dati (anche) su una mappa (georeferenziazione dei dati)

- hanno una gestione evoluta degli Utenti (profilazione) / Community

- presentano i contenuti con varie «Viste» tramite elenchi strutturato di contenuti (ordinati per categorie personalizzate) a seconda del tipo di utente.

Quello che verrà attivato dalla città capoluogo è un sistema - che evolverà nel tempo - e che si articola essenzialmente in tre fasi, la prima delle quali sarà attivata a partire dal 1 gennaio 2012 e prevede la messa a punto di una applicazione web che consente di migliorare le modalità attraverso le quali il cittadino può inviare all'Amministrazione comunale segnalazioni e suggerimenti.Lo strumento consente di georeferenziare la segnalazione attraverso l'utilizzo di una mappa nonchè di presentare i contenuti delle segnalazioni e delle risposte secondo elenchi strutturati che consentano l'analisi delle medesime.Nel corso dei primi mesi del 2012 verranno rese disponibili le due ulteriori applicazioni che prevedono:

- L’analisi automatica di fonti su web (Open source Intelligence) attraverso la messa apunto di un sistema che si mette in ascolto di altre fonti accessibili via web, come giornalionline, siti web istituzionali, blogs, ecc. attivando una sorta di Open Source Intelligence permonitorare ed intercettare informazioni di interesse per l’Amministrazione raccolte da variefonti ed integrandole con quelle segnalate dal cittadino.

- L’invio push di news e questionari, attraverso la messa a punto di un sistema per lapartecipazione che, grazie alla profilazione degli utenti permetterà di inviare informazioni inmodalità multicanale: SMS, mail o finestre popup su web, o richiedere la partecipazione aspecifici questionari online.

L’approccio proposto è quindi volto a rendere disponibili strumenti innovativi a tutti i Comuni per raccogliere le informazioni «dal basso» in modo sistematico su più canali (web, mobile e fonti internet) per risolvere e/o analizzarne le richieste, segnalazioni dei cittadini, al fine di incentivarne la partecipazione e il senso civico.Anche in questo caso viene dunque messa a sistema una sinergia che permette di «sfruttare», nell’ambito di un rapporto di collaborazione, quanto prodotto dal Comune di Trento e dal Consorzio dei Comuni in termini di tecnologie e know-how su materie informatiche, adattandolo e riutilizzandolo per permetterne l’uso presso gli enti soci.In tal modo si abbattono drasticamente i costi relativi all’uso delle tecnologie e si seguonole direttive nazionali che prediligono, ove possibile, il riuso del SW e delle competenze nella Pubblica Amministrazione.

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Mercoledì, 14 Dicembre 2011 - Ultima modifica: Venerdì, 10 Luglio 2015

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