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Si segnala la nota sotto riportata dell'AIPV – Associazione Italiana Professionisti del Verde – inviata ad ANCI in merito alle criticità che le imprese del settore stanno affrontando nella gestione delle attività di manutenzione del verde pubblico e privato durante l’attuale stagione estiva.
Le elevate temperature registrate su tutto il territorio nazionale e le ordinanze regionali adottate per la tutela della salute dei lavoratori, che vietano lo svolgimento delle attività all’aperto nelle fasce orarie di maggiore esposizione al calore nei giorni a rischio elevato, rendono necessario riorganizzare i turni di lavoro anticipando l’avvio delle attività alle prime ore del mattino.
Tale esigenza si scontra, tuttavia, con le disposizioni contenute in numerosi regolamenti comunali in materia di inquinamento acustico, che generalmente non consentono l’utilizzo di attrezzature rumorose prima delle ore 8.00, determinando difficoltà operative per le imprese incaricate della manutenzione del verde.
La normativa vigente attribuisce ai Comuni la facoltà di adottare specifici provvedimenti di deroga agli ordinari limiti orari per attività temporanee e cantieri, consentendo di contemperare la tutela della quiete pubblica con la salvaguardia della salute dei lavoratori e la continuità dei servizi di manutenzione urbana.
In questo quadro, si ritiene utile richiamare alcune esperienze già avviate da amministrazioni comunali che hanno adottato misure organizzative volte a conciliare la tutela della salute dei lavoratori con le esigenze della cittadinanza. Tra queste:
- il Comune di Vicenza, che ha previsto l'anticipazione dell'avvio delle attività rumorose nei cantieri e nella manutenzione del verde alle ore 6.00 durante il periodo estivo;
- il Comune di Reggio Emilia, che ha introdotto una deroga agli orari acustici nei giorni in cui le mappe INAIL–Worklimate segnalano un livello di rischio caldo elevato;
- i Comuni di Modena e Milano, che hanno adeguato gli orari di svolgimento delle attività di manutenzione recependo le disposizioni regionali in materia di prevenzione dello stress termico.
Tali esperienze rappresentano buone pratiche cui i Comuni possono utilmente fare riferimento per adottare misure temporanee adeguate alle specifiche esigenze dei rispettivi territori.
Si invitano pertanto le ANCI Regionali a dare la massima diffusione della presente comunicazione presso i Comuni dei rispettivi territori, sensibilizzando i Sindaci e le Amministrazioni locali a valutare l’adozione, per il periodo estivo o nei giorni di allerta per caldo, di provvedimenti temporanei che consentano:
- l’anticipazione dell'avvio delle attività di manutenzione del verde alle ore 6.30 o 7.00;
- l'utilizzo, nella prima fascia oraria, ove possibile, di lavorazioni manuali o a ridotto impatto acustico e di attrezzature elettriche o a batteria;
- un’adeguata informazione alla cittadinanza sulle ragioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che motivano tali misure.